Ultima modifica: 26 agosto 2016

Regolamenti

  • REGOLAMENTO SCOLASTICO E NORME DI COMPORTAMENTO (scarica)

    regolamento istituto Maffucci_x sito

  • Regolamento mensa

    INDICAZIONI GENERALI SUL SERVIZIO MENSA
    Questo istituto offre l’opportunità di usufruire del servizio mensa agli alunni iscritti al tempo prolungato che ne facciano opportuna richiesta al momento dell’iscrizione.
    La durata dell’intervallo mensa è di un’ora e precisamente dalle 13.30 alle 14.30 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.
    I locali adibiti alla mensa sono situati al primo piano e sono stati ristrutturati, secondo le norme di legge, per garantire la sicurezza di chi vi accede. Si richiede la collaborazione di tutti affinché tali spazi si conservino in buono stato.

    NOTE ORGANIZZATIVE PER I DOCENTI CHE ACCEDONO ALLA MENSA
    All’inizio dell’anno scolastico, i ragazzi iscritti alla mensa vengono smistati in gruppi di circa venti alunni, appartenenti a classi diverse, che resteranno stabili. Saranno caratterizzati ognuno da un colore e verranno assegnati a docenti responsabili della sorveglianza, ciascuno in un giorno stabilito.
    I ragazzi iscritti alla mensa dalle 13.25 alle 13.30 potranno andare ai servizi per lavarsi le mani, prima di accedere alla mensa.
    I docenti della sesta ora accompagneranno la classe verso l’uscita mentre i ragazzi iscritti alla mensa si recheranno nell’aula che verrà fissata come punto di ritrovo. (verranno forniti gli elenchi e le aule in cui trovarsi).
    Il docente accompagnatore, ritirato l’apposito quaderno in segreteria, dopo essersi recato nell’aula assegnata farà l’appello per verificare e registrare le eventuali assenze, quindi si recherà in mensa a seconda del turno che gli corrisponde.
    La distribuzione dei pasti avviene in tre scaglioni: 1) ore 13.35 2) ore 13.40 3) ore 13.45 Il docente accompagnatore regola l’entrata degli alunni in mensa e ne controlla il comportamento sia a tavola che durante il tempo libero. Se necessario, richiama all’ordine chi disturba e coglie l’occasione per insegnare come mangiare in modo corretto.
    Ogni ragazzo, al fine di evitare sprechi di cibo, richiederà alle commesse solo ciò che intende mangiare, prenderà posto nei tavoli assegnati al suo gruppo e, al termine del pasto riporrà la sedia sotto il tavolo. I residui di cibo, le posate, i piatti ecc. andranno smistati negli appositi contenitori.
    Nei locali della mensa si devono tenere un comportamento e un volume di voce adeguati al fine di rendere la pausa pranzo un’occasione di positiva socializzazione e un momento di relax per tutti.
    Gli alunni dello stesso gruppo lasceranno tutti insieme la mensa accompagnati dal docente.
    E’ vietato portare e consumare cibo fuori dal locale mensa o consumare nei locali della mensa cibo portato da casa.

    NOTE ORGANIZZATIVE PER LA SORVEGLIANZA IN CORTILE O ALL’INTERNO DELLA SCUOLA
    Prima di accompagnare i ragazzi in cortile il docente consentirà loro di andare ai servizi e di prendere dalle classi tutto ciò che serve per la ricreazione (giubbotti, palla, fazzoletti, ecc.) in modo da concedere successive richieste di rientro solo in casi eccezionali. L’accesso al cortile avviene attraverso la porta a vetri del lato ovest della scuola.
    Durante l’intervallo mensa i ragazzi possono giocare e spostarsi all’interno del cortile ma senza allontanarsi dalla vista del docente.
    E’ assolutamente vietato andare verso l’esterno della scuola, scavalcare cancelli e muretti, salire con i piedi sui tavoli, giocare con palloni di cuoio, fare giochi pericolosi, appendersi ad alberi e canestri ed entrare all’interno della scuola senza il permesso dell’insegnante .
    Ogni atteggiamento ritenuto inadempiente, pericoloso, prepotente, offensivo, violento o vandalico sarà oggetto di richiamo da parte di qualsiasi docente, verrà registrato sull’apposito quaderno dal docente accompagnatore e punito secondo la gravità.
    Dopo tre segnalazioni, in accordo con la presidenza, l’alunno potrà essere sospeso dal servizio mensa per un periodo da stabilire che va da un giorno a un mese.
    Se al rientro ci fossero nuove gravi segnalazioni a carico dell’alunno, lo stesso potrà essere espulso definitivamente dal servizio di refezione scolastica.
    I docenti accompagnatori sono pregati di controllare attentamente le varie porte di uscita e di tenerle chiuse, mentre i bidelli dovranno provvedere alla sorveglianza dei due ingressi principali.
    Ogni docente può e ha il dovere di richiamare o assistere chiunque si trovi in condizione di difficoltà, disagio, conflitto.
    In caso di brutto tempo l’intervallo mensa si svolgerà all’interno dell’istituto nell’aula di ritrovo del gruppo o negli spazi adiacenti.

     

  • Regolamento scienze motorie e spazi dedicati

    (a integrazione del regolamento d’istituto)
    – Per frequentare le lezioni di scienze motorie, gli alunni sono tenuti al possesso e all’uso del materiale adeguato indicato dagli insegnanti di materia all’inizio del primo anno scolastico
    – negli spogliatoi della palestra scolastica gli alunni sono tenuti ad osservare un comportamento corretto e responsabile anche in momentanea assenza della vigilanza diretta dell’insegnante ed alla pratica delle elementari norme igieniche
    – gli alunni sono tenuti al rispetto e alla cura del materiale scolastico in dotazione alla palestra e sono altresì tenuti a dare comunicazione tempestiva all’insegnante qualora notassero danneggiamenti o malfunzionamenti di attrezzature e ambienti adibiti all’attività motoria, (interni ed esterni)
    – gli alunni devono attenersi alle precise indicazioni metodologiche e disciplinari dei docenti di scienze motorie e astenersi da eventuali “improvvisazioni”che potrebbero danneggiare se stessi e gli altri
    – gli alunni possono essere esonerati dal prendere parte all’aspetto pratico della lezione di scienze motorie, solo presentando domanda firmata da un genitore e per un massimo di due volte consecutive (una settimana). Oltre tale termine sarà necessario compilare da parte della famiglia una richiesta scritta (modulo prestampato da richiedere in segreteria scolastica) di esonero, supportata da un certificato medico con specificato quanti gg. di astensione dall’attività fisica sono previsti.
    – l’esonero dall’attività pratica della lezione non comporta l’esclusione dall’aspetto teorico, del quale saranno verificate e valutate le competenze, né tantomeno la presenza in loco.
    – durante le lezioni di scienze motorie è vietato indossare occhiali o lenti di vetro, piercing, bracciali, collane o qualunque oggetto possa procurare ferite. ( E’ consentito ovviamente l’uso di occhiali infrangibili.)

  • USCITA DEGLI ALUNNI
    Gli alunni che all’uscita non vengono ripresi dai propri genitori o nonni devono disporre di una delega/liberatoria da compilare presso la segreteria della scuola.
    Considerando la presenza contemporanea di molte attività si comprende come il momento dell’uscita sia particolarmente convulso.
    I responsabili delle attività post-scolastiche sono tenuti ad essere presenti prima delle 16.30, per ricevere in consegna i bambini e accompagnarli nei relativi spazi.
    Ai genitori non è consentito entrare nell’atrio, vi chiedo quindi nuovamente di attendere alle 16.30 l’uscita dei bambini all’esterno e di consegnare al mattino l’eventuale merenda per il pomeriggio.
    L’orario di ingresso al prescuola è dalle 7.30 alle 8.00 e l’orario di uscita dai giochi serali si effettua in due momenti: una prima uscita alle ore 17.15 e la seconda uscita alle 18.00, come da regolamento della scuola. Al di fuori di questi orari non si effettuano uscite.
    A seconda del tipo di attività post- scolastica sono previste due turni d’uscita alle 18,00 o alle 18,30
    Per motivi di sicurezza non è consentito ai bambini di rientrare a scuola dopo le lezioni per riprendere materiale didattico dimenticato. Sarà cura dei docenti responsabilizzare i bambini affinché provvedano a portare con sé l’occorrente per eventuali attività pomeridiane nei tempi corretti.

    PUNTUALITA’ ALL’INGRESSO E ALL’USCITA DA SCUOLA
    Il rispetto degli orari di ingresso e di uscita da scuola è un atto di rispetto nei confronti dei propri figli e del loro diritto ad un’esperienza scolastica regolare, di rispetto dell’Istituzione scolastica e del lavoro di chi vi opera, di rispetto nei confronti del Regolamento.
    I ritardi all’ingresso provocano disagio al personale ausiliario e agli insegnanti, costretti a ritardare o a interrompere l’attività didattica per accogliere i “ritardatari”. I bambini che arrivano in ritardo non hanno il tempo di inserirsi adeguatamente e con tranquillità nelle attività del gruppo classe.
    I ritardi all’uscita mettono a disagio i bambini che non trovano il genitore o suo delegato ad attenderli, creano inoltre grosse difficoltà alla scuola che non può farsi carico della sorveglianza dei bambini: gli insegnanti hanno terminato il loro orario di servizio e il personale ausiliario deve dedicarsi alle attività di pulizia previste dal piano di lavoro.

    PRESENZA DEI BAMBINI DURANTE LE ASSEMBLEE DI CLASSE
    Durante le assemblee di classe i minori non devono intervenire.
    Accade invece che i bambini, a volte insieme con fratellini più piccoli, vengano lasciati soli nei corridoi o sulle scale, dove vi sono potenziali pericoli, senza la diretta sorveglianza dei genitori.
    Il personale in servizio (sia esso docente o collaboratore) non può in alcun modo provvedere alla sorveglianza dei minori, in quanto addetto ad altre attività.
    E’ inoltre importante considerare che durante le Assemblee di classe gli argomenti di ordine educativo e didattico non si prestano di norma ad essere discussi davanti ai minori.
    Si invitano quindi i genitori, nelle date degli incontri con gli insegnanti, ad organizzarsi in modo da non portare a scuola i bambini.

    Confido nella Vostra collaborazione e comprensione e porgo distinti saluti
    IL DIRIGENTE SCOLASTICO: LAURA BARBIRATO

  • Misure organizzative per l’efficiente, efficace e tempestiva acquisizione d’ufficio dei dati e per l’effettuazione dei controlli, nonché le modalità per la loro esecuzione 

    1. DEFINIZIONI

    Ai   sensi   dell’art.   1   del   d.p.r.   n.   445/2000,   e   per   gli   obiettivi   delle presenti   misure organizzative, sono adottate le seguenti definizioni:

    1. a) documento di  riconoscimento:   ogni  documento   munito  di  fotografia  del  titolare  e rilasciato,  su  supporto  cartaceo,  magnetico  o  informatico,  da  una  pubblica  amministrazione italiana    o     di    altri    Stati,    che consente l’identificazione personale del titolare; b)  documento  d’identità:  la  carta  di  identità  ed  ogni  altro  documento  munito  di  fotografia rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, dall’amministrazione competente dello Stato  italiano o  di  altri Stati,  con  la  finalità  prevalente  di dimostrare  l’identità  personale  del suo titolare;
    2. b) documento di identità:la carta di identità e ogni alto documento munito di fotografia, rilasciato su supporto cartaceo, magnetico o informatico, dall’Amministrazione competente dello Stato Italiano o di altri Stati, con la finalità prevalente di dimostrare l’identità personale del suo titolare;
    3. c) certificato: il  documento  rilasciato  da  una  amministrazione  pubblica  avente  funzione  di ricognizione,  riproduzione  e  partecipazione  a  terzi  di  stati,  qualità  personali  e  fatti  contenuti  in albi, elenchi o registri pubblici o comunque accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche;
    4. d) dichiarazione sostitutiva  di  certificazione:  il  documento,  sottoscritto  dall’interessato, prodotto in sostituzione dei certificati di  cui alla lettera c);
    5. e) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: il documento, sottoscritto dall’interessato, concernente stati, qualità personali e fatti, che  siano a  diretta  conoscenza di questi, resa nelle forme previste dal presente testo unico;
    6. f) amministrazioni procedenti: le amministrazioni  e, nei rapporti  con   l’utenza, i gestori di pubblici servizi che  ricevono le dichiarazioni sostitutive o provvedono agli accertamenti d’ufficio;
    7. g) amministrazioni    certificanti:  le  amministrazioni   e   i   gestori  di  Pubblici  servizi  che detengono  nei propri  archivi le informazioni  e  i dati contenuti nelle dichiarazioni sostitutive,  o richiesti direttamente dalle amministrazioni procedenti  ai sensi degli artt. 43  e 71 del d.p.r.445/2000. 
    1. UFFICIO RESPONSABILE   DELL’ACQUISIZIONE   DEI   DATI   E   DEI   RELATIVI CONTROLLI 
    1. L’Ufficio di segreteria dell’Istituzione scolastica è individuato, ai sensi dell’art. 43, comma 1, del DPR n. 445/2000, responsabile per tutte le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l’accesso diretto agli stessi  da  parte delle amministrazioni procedenti;  in particolare l’Ufficio responsabile:
    2. a) riceve le dichiarazioni sostitutive;
    3. b) accerta d’ufficio i dati dichiarati;
    4. c) effettua i controlli sulla veridicità dei dati dichiarati;
    5. d) prevede possibili convenzioni  quadro  di  cui  all’articolo  58   del  codice  dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
    6. e) predispone i modelli utili per le dichiarazioni sostitutive.
    1. Il responsabile del procedimento,  per  il  coordinamento   delle  azioni  sub   a,  b,  c,  d,  è  il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi pro tempore. 

    III. ACQUISIZIONE D’UFFICIO DEI DATI 

    Misure organizzative (azioni).

    1. a) Per l’acquisizione di dati e informazioni e per il controllo dei dati dichiarati si utilizzeranno fax e posta elettronica, senza far seguire gli originali per via ordinaria;
    2. b) ricevuti i dati e le informazioni, i medesimi saranno utilizzati per le finalità istruttorie e provvedimentali;
    3. c) le richieste delle amministrazioni procedenti sulla rispondenza di dati dichiarati saranno evase nel termine perentorio  di  30   giorni,  utilizzando fax  e  posta  elettronica,  senza   far  seguire gli originali “brevi manu” o per posta;
    4. d) se la richiesta  di  controllo  proviene  da   un   privato,  essa   dovrà  essere accompagnata  dal consenso del dichiarante, da  considerare anche ai fini del trattamento  dei dati personali.
    1. TIPOLOGIA E EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI 

    Misure organizzative (azioni)

    1. a) L’Ufficio responsabile procede ad effettuare controlli a campione e controlli puntuali;
    2. b) controlli a campione: saranno sorteggiate almeno il  5% delle  dichiarazioni  sostitutive prodotte in relazione al procedimento stesso (ammissione a benefici, gara d’appalto, graduatoria d’istituto, stato giuridico, varie), ed  ogni 6 mesi (indicativamente nei mesi di luglio e novembre);
    3. c) controlli puntuali o mirati: saranno effettuati tutte  le volte che  «sorgono fondati dubbi» sulla «veridicità delle dichiarazioni sostitutive» e in ogni caso su certificazioni relative a casellario giudiziario e titolo di studio;
    4. d) l’effettuazione di uno dei due tipi di controllo non  esclude l’altro;
    5. e) i controlli devono essere espletati secondo i principi di tempestività e trasparenza;
    6. f) i controlli sono effettuati mediante riscontri con  atti  già in possesso dell’Ufficio  e  mediante comunicazioni, anche via fax o con  strumenti telematici, con  le amministrazioni certificanti;
    7. g) ciascuna azione di controllo dati  è  registrata  su  apposito  registro elettronico ,  su  cui verranno  anche annotati: motivo del controllo (a campione o puntuale) e relativo esito. 
    1. IRREGOLARITÀ SANABILI E DICHIARAZIONI FALSE 

    Misure organizzative (azioni).

    1. Irregolarità sanabili: nel caso in cui vi siano errori materiali nelle dichiarazioni sostitutive, il Responsabile del procedimento, ai sensi dell’art. 6 della L. n. 241/1990, invita l’interessato a rettificare, completare o correggere la dichiarazione sostitutiva.
    2. 2. Dichiarazioni sostitutive false: il Responsabile del procedimento che ha accertato false dichiarazioni segnala al Dirigente scolastico la falsa dichiarazione; questi a  sua  volta, segnala il caso  alla Procura  della Repubblica competente;  procede quindi  alla sospensione e/o  alla revoca del  provvedimento  e,  quindi,  dei  benefici  di  cui  il  dichiarante  ha   goduto  in  base   alla  falsa dichiarazione sostitutiva. Il Dirigente Scolastico valuta caso per caso se esistono le condizioni per attivare anche un procedimento disciplinare. 
    1. DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONE E DELL’ATTO DI NOTORIETÀ 
    1. Dichiarazioni sostitutive di certificazione. Sulla base dell’art. 46, sono comprovati con dichiarazioni sostitutive di certificazione, anche contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione  delle normali certificazioni, i seguenti  stati, qualità personali e fatti:
    • data e il luogo di nascita;
    • residenza;
    • cittadinanza;
    • godimento dei diritti civili e politici;
    • stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
    • stato di famiglia;
    • esistenza in vita;
    • nascita del figlio, decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente; i) iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da  pubbliche amministrazioni; l) appartenenza a ordini professionali;
    • titolo di studio, esami sostenuti;
    • qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
    • situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da  leggi speciali;
    • assolvimento di specifici obblighi contributivi con  l’indicazione dell’ammontare corrisposto;
    •  possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria;
    • stato di disoccupazione;
    • qualità di pensionato e categoria di pensione;
    • qualità di studente;
    • qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
    • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
    • tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
    • di non  aver riportato condanne penali e di non  essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi  iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
    • di non  essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
    • di non  essere l’ente destinatario di provvedimenti giudiziari che  applicano le sanzioni amministrative di cui al D. Lgs. n. 231/2001;
    • qualità di vivenza a carico;
    • tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile;
    • di non  trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non  aver presentato domanda di concordato.
    1. Dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà. Tutti gli stati, le qualità personali e i fatti non espressamente    indicati   nell’articolo   46,   e    trascritti   al   punto   1,   sono   comprovati dall’interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
    1. Sulle dichiarazioni sostitutive non si applicano né bollo né  diritti di segreteria. 

    VII. VIOLAZIONI DEI DOVERI D’UFFICIO 

    Ai sensi dell’art.  72, comma 3, e dell’art.  74  del d.p.r. n. 445/2000,  costituiscono  violazione dei doveri d’ufficio:

    1. la mancata   accettazione   delle  dichiarazioni  sostitutive   di  certificazione   o   di  atto  di notorietà rese a norma delle disposizioni vigenti;
    2. la richiesta e l’accettazione di certificati o di atti di notorietà;
    3. il rifiuto  da   parte  del  dipendente   addetto  di  accettare   l’attestazione  di  stati,  qualità personali e fatti mediante l’esibizione di un  documento di riconoscimento;
    4. il rilascio di certificati non conformi a quanto previsto all’art. 40, comma 02;
    5. la mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni da parte di altra amministrazione.

    VIII. REGOLE E DISCIPLINA DI CASI PARTICOLARI 

    1. L’Ufficio responsabile non rilascerà certificati da produrre ad  altre amministrazioni.
    1. I certificati eventualmente rilasciati riporteranno questa   dicitura,  a   pena  di  nullità:

    «Il presente  certificato  non  può  essere  prodotto  agli  organi  della  pubblica  amministrazione  o  ai privati  gestori  di  pubblici  servizi»  e  il  loro  utilizzo è  solo tra  privati  (banche, assicurazioni, agenzie d’affari, notai, imprese, aziende, etc.).

    1. I certificati e  gli  atti  di  notorietà sono   sempre  sostituiti  dalle  dichiarazioni  sostitutive  di certificazione e di atto di notorietà.
    1. In via generale sui certificati rilasciati per uso tra privati, oltre alla dicitura di cui sopra, va apposta  la marca da  bollo;  le esenzioni sono  giustificate con  l’indicazione  della norma che  appunto lo consente. In particolare, ed  in prima ricognizione, sono  esenti  da  bollo i seguenti  documenti:  gli atti e  i documenti necessari per l’ammissione, la frequenza e  gli esami in tutti gli ordini di scuola nonché le pagelle, gli attestati  e i diplomi rilasciati dalle scuole medesime, le domande e i documenti per  il  conseguimento   di  borse  di  studio  nonché  per  ottenere  l’esonero   totale  o parziale  dal  pagamento  delle tasse  scolastiche  (D.P.R.  n. 642/1972,  TAB. B, art.  11   e  L.  n. 405/1990,    art.   7,   comma  5);  i  duplicati  di   atti   e    documenti   rilasciati   dalla  pubblica amministrazione  quando gli  originali  sono   andati smarriti;  i certificati, e  le relative  domande, rilasciati nell’interesse delle persone non  abbienti ( la condizione di non abbiente va autocertificata) nonché per i documenti relativi alle domande per il conseguimento  di sussidi o  per l’ammissione in istituti  di beneficenza (D.P.R  642/1972, TAB. B, art. 8).
    1.  Le dichiarazioni sostitutive ex 46 e 47  sono  esenti da  bollo (art. 37  d.p.r. n. 445/2000, vedi punto VI.
    1. Il diritto di accesso (visione e copia) di cui alla L.  n. 241/1990  è  comunque garantito  per facilitare le dichiarazioni sostitutive.